Angelo Mundula, Il Cantiere e altri luoghi (Poesie 2000-2005), Carlo Delfino Editore, 2006. Nota di lettura di Mauro Germani

La scrittura di Mundula sorprende per la sua cristallina purezza, capace di rivelare in se stessa vibrazioni e profondità che colpiscono la nostra anima. Domande, soprassalti dello spirito, smarrimenti ed invocazioni si alternano e/o si compenetrano senza soluzione di continuità, in un flusso poetico nel quale la parola appare alla ricerca costante di una dimensione ulteriore, cioè di una verità che sia sempre più vicina al mistero dell’esistenza.

È questa l’ultima raccolta poetica di Angelo Mundula (1934-2015), un autore «fuori da clamori ed eccentricità» – come ebbe modo di scrivere Giuliano Gramigna –, la cui opera in versi (fu anche critico e collaboratore di importanti quotidiani e riviste) è contrassegnata da una religiosità, che si manifesta in una continua tensione dal tempo all’eterno (per citare il titolo di una silloge del 1979, edita da Spirali). Continua a leggere “Angelo Mundula, Il Cantiere e altri luoghi (Poesie 2000-2005), Carlo Delfino Editore, 2006. Nota di lettura di Mauro Germani”